LA STORIA DI TANJA

 

Il mio nome è Tanja e ho la fortuna di poter festeggiare due compleanni. Prima di compiere 14 anni (nel 2003) sono caduta da una modesta altezza fratturandomi la 12° vertebra toracica. Da allora sono legata ad una sedia a rotelle guardando il mondo da una “prospettiva più bassa” che in realtà è mooooolto più alta. All’inizio il mio mondo è andato in frantumi. Non sapevo come sarebbe diventata la mia vita. C’è voluto un po’ di tempo prima che le cose prendessero un’altra direzione, quella rivolta verso la luce.

Ho atteso tre anni per poter riprendere a camminare, ma dopo ho deciso che quell’attesa doveva terminare. Ho cominciato a praticare sport, che anche prima dell’incidente era la mia grande passione. Mi sono decisa e sono andata. Mi sono recata allo stadio dalla mia allenatrice con cui mi allenavo prima dell’incidente e le ho detto che volevo andare alle Olimpiadi di Pechino.

All’inizio mi incolpavo per l’incidente poichè non sapevo come questo avrebbe influito su Nika, in seguito mi sono anche separata e con Nika siamo rimaste da sole. Presto ho capito che, a causa del mio incidente, del danno subito e del conseguente uso della sedia a rotelle, Nika sarebbe diventata una persona migliore. Se la mia caduta doveva accadere per permettere tutto questo, allora posso accettare tutto.

Un incidente come quello che ho subito cambia la vita di una persona. La disabilità non si accetta mai  ma si accetta di vivere una nuova vita, una vita su una sedia a rotelle.

Dal 2015 sono ambasciatrice della Wings for life che è diventata una delle cose più belle che mi siano capitate dopo l’incidente. Ho incontrato e conosciuto tante persone che altrimenti non avrei avuto la possibilità di conoscere, mi sono esibita davanti a un pubblico di 90.000 persone, una cosa che non avrei mai fatto se non fossi caduta.

Vivo e lascio vivere. La citazione “LIFE IS A GIFT AND NOT A GIVEN RIGHT” (La vita è un regalo e non un diritto dovuto) tatuata vicino al cuore, mi ricorda ogni giorno questo motto, alzandomi e guardandomi allo specchio.

All’inizio mi incolpavo per l’incidente poichè non sapevo come questo avrebbe influito su Nika, in seguito mi sono anche separata e con Nika siamo rimaste da sole. Presto ho capito che, a causa del mio incidente, del danno subito e del conseguente uso della sedia a rotelle, Nika sarebbe diventata una persona migliore. Se la mia caduta doveva accadere per permettere tutto questo, allora posso accettare tutto.

Un incidente come quello che ho subito cambia la vita di una persona. La disabilità non si accetta mai  ma si accetta di vivere una nuova vita, una vita su una sedia a rotelle.

Dal 2015 sono ambasciatrice della Wings for life che è diventata una delle cose più belle che mi siano capitate dopo l’incidente. Ho incontrato e conosciuto tante persone che altrimenti non avrei avuto la possibilità di conoscere, mi sono esibita davanti a un pubblico di 90.000 persone, una cosa che non avrei mai fatto se non fossi caduta.

Vivo e lascio vivere. La citazione “LIFE IS A GIFT AND NOT A GIVEN RIGHT” (La vita è un regalo e non un diritto dovuto) tatuata vicino al cuore, mi ricorda ogni giorno questo motto, alzandomi e guardandomi allo specchio.